Triangolo d'Oro Thailandia

Il triangolo D'Oro e la via dell'oppio

Cosa vedere 17/09/2020  By  Giulia Giacchino

Il Triangolo d’oro è un’area di circa 950,000km²  rientrante nella provincia di Chiang Rai che collega Thailandia, Laos e Birmania, le quali confinano nel punto in cui il fiume Ruak (Birmania) confluisce con il Mekong (Thailandia e Laos).

L’area è conosciuta da decenni perché rappresenta la regione con la maggior produzione di oppio al mondo ma scopriamo la storia di questi luoghi e i posti da visitare durante un tour nel Triangolo D'Oro.


Cenni storici

Tra il 1839 e il 1842 fu combattuta la Prima Guerra dell’Oppio, causata dal conflitto per il traffico dell’oppio tra India Britannica e Impero Cinese e terminata con la sconfitta di quest’ultimo e la sottoscrizione del Trattato di Nanchino. Tra il 1856 e 1860 scoppiò una Seconda Guerra dell’Oppio, condotta dall’Impero Britannico e dall’Impero Francese contro l’Impero Cinese e causato dalle condizioni inique imposte dal trattato, terminata nuovamente con la sconfitta dell’Impero Cinese e con la stipula di quattro Trattati di Tientsin (Agosto 1958). La sconfitta dell’Impero Cinese diede inizio all’imperialismo europeo in Cina.

Triangolo d'Oro Thailandia

Oggi

Nella seconda metà degli anni 90, il Triangolo d’Oro iniziò a diminuire la produzione dell’oppio grazie alla sostituzione della produzione con quella del caffè e tabacco per poi riaumentare nel 2006. Attualmente infatti la Birmania e il Laos posseggono circa  64,000 ettari di terreno dedicati alla coltivazione dell’oppio. Solo lo Stato Shan (Birmania Orientale), si presume abbia una produzione annuale di circa 760 ton. di oppio (corrispondenti, dopo raffinazione, ad oltre 70 ton. di eroina). Nonostante la produzione di oppio sia un business illegale, per molti gruppo etnici minoritari rappresenta la forma di sostentamento principale.

Triangolo d'Oro Thailandia

Cosa vedere

Il Triangolo d’oro è una delle principali attrazioni della Thailandia perché permette di prendere parti ad escursioni lungo il Mekong a bordo di imbarcazioni tipiche o in motocicletta osservando panorami eccezionali, incontrando templi situati in zone panoramiche e strutture che testimoniano la storia della guerra e della coltivazione dell’oppio. 

Vi sono alcuni posti da non perdere che devono essere assolutamente visitati durante un viaggio nel triangolo d’oro:

  • Chiang Rai (Thailandia): è la prima tappa da cui si deve passare prima di immergersi nel Triangolo D’Oro. Le principali attrazioni che rappresentano delle immagini sacre e iconiche della Thailandia sono il Buddha Smeraldo (l’originale è attualmente a Bangkok) e il tempio Phra Singh Buddha.

  • Tempio Phra That Doi Pu Khao (Thailandia): un tempio costruito nel VII secolo dal re Waiang Hirannakon situato sulle colline thailandesi in cui vengono custoditi resti antichi rappresentanti Buddha.

  • Fotocamera dell’Oppio (Thailandia): una fotocamera che fornisce le informazioni sul processo di creazione e produzione dell’oppio negli anni ‘60 aperta dalle 8 alle 19.

  • Salone dell’Oppio o Museo dell’Oppio (Thailandia):  in questo museo vengono fornite tutte le informazioni del processo di piantagione dell’oppio, degli effetti e della campagna che è stata attuata per sradicare questa droga.

  • Isola di Donsao (Laos): da Chiang Sean è possibile prendere una barca che attraversa il fiume Mekong e si reca fino all’isola di Donsao in cui si potrà passeggiare tra le bancarelle del mercato dell’isola. Il prodotto più tipico che si può provare tra questi mercati è il whisky con il cobra!

    Questa è l’unica zona laotiana che può essere visitata da un turista sprovvisto del visto apposito.

  • Villa reale di Doi Tung e i giardini Mae Fah Luang (Thailandia): una montagna alta 1.800 metri alla cui sommità racchiude antichi resti che attirano i pellegrini. Nella strada che sale sulla montagna è possibile visitare la Villa reale, ora museo in onore della madre del re, e i giardini paesaggistici con lo zoo. 

  • Mae Hong Son (Thailandia):  la Thailandia racchiude la faccia più preservata e selvaggia dell’intero Triangolo D’Oro e quella di Mae Hong Son (Mae Sariang) ne rappresenta un esempio perfetto con le sue distese di piantagioni. Questa zona si trova a nord-ovest di Chiang Mai, passando per Pai.

  • Chiang Saen e Chiang Khong (Laos):  al confine con il Laos si trova Chiang Saen, un villaggio che racchiude ancora tutta l’autenticità del luogo con le sue rovine risalenti al XVIII secolo. Chi invece volesse immergersi nelle bellezze del Laos non deve fare altro che attraversare la sua porta di ingresso, Chiang Khong, che si trova a 75 km di distanza dal Triangolo D’Oro.

  • Mae sai (Birmania): Mae Sai si trova a 30 km ad ovest del Triangolo D’Oro ed è direttamente collegata a Tachileik, prima località birmana dopo il passaggio del confine. Questi luoghi nascondono mercati tradizionali ricolmi di manufatti birmano-thailandesi-cinesi che attirano gli amanti degli oggetti artigianali.

Triangolo d'Oro Thailandia

Quando andare

L’inverno è il periodo migliore per visitare il Triangolo D’Oro in cui il clima è caldo e stabile e le precipitazioni sono quasi assenti. Il periodo più caldo per visitare il Triangolo d'Oro è tra maggio, aprile e giugno. La primavera è la stagione infatti in cui umidità e temperatura si combinano per rendere la stagione calda (35°-32°) e in cui le precipitazioni possono essere più comuni, condizioni che aumentano in estate. In autunno le temperature iniziano ad abbassarsi (31° - 28°) e le piogge e la neve aumentano.

Triangolo d'Oro Thailandia

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Giacchino

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